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La Riproduzione
SCELTA DELLA FATTRICE
a cura della Dott.ssa Barbara Gallicchio
La femmina idonea alla riproduzione dovrà possedere alcuni requisiti fondamentali:
essere nel pieno tipo della razza, troppo spesso cagne non eccellenti vengono avviate a una carriera di riproduttrici nella speranza che lo stallone campione ne compensi i difetti. Non bisogna temere la presenza di chiari difetti purchè vi siano chiare qualità, i cani perfetti non esistono. Non c’è alcun bisogno di fattrici non rappresentative, i cani belli, bravi e sani vengono da genitori con gli stessi requisiti.
Salute eccellente da ogni punto di vista, gravidanza e allattamento sono una prova fisica notevole. La femmina dovrà essere a posto con le vaccinazioni, i trattamenti anti- parassitari e la profilassi contro la filariosi cardiovascolare. La dieta sarà di eccellente qualità.
Organi genitali normali. E’ opportuno far visitare la futura fattrice per controllare che non vi siano anomalie vaginali: l’anatomia normale prevede che sia presente un restringimento circolare, detto cingolum, nell’area vestibolo vaginale, che si rilascia durante l’estro permettendo l’accoppiamento. Se il rilassamento non avviene la femmina potrebbe rifiutarsi di accettare il maschio. Nel contempo si possono riscontrare banderelle fibrose che attraversano il lume vaginale che vanno recise perché sono di impedimento sia alla penetrazione sia al passaggio del neonato e possono causare distocia. In alcuni Paesi è diffusa la Brucellosi canina e sarà richiesto un test sierologico, lo stesso test è disponibile per l’Herpes Virus Canino.
Patologie ereditarie controllate, compatibilmente con la situazione della razza. In certi casi non è possibile escludere dalla riproduzione tutti i soggetti affetti da problemi ereditari, nella fattispecie quando la percentuale di cani portatori di una patologia è troppo elevata per potervi rinunciare senza ridurre in modo drammatico la variabilità genetica della popolazione di razza. Sono state identificate più di 400 malattie su base genetica nei cani, di conseguenza il quadro specifico di ogni razza dovrà essere esaminato con cura, con l’aiuto del Medico Veterinario, per pianificare il programma di allevamento riguardo alle problematiche di cui è nota la presenza.
Temperamento equilibrato, non possono essere tollerate né aggressività né timidezza o fobie.
Comportamento materno normale, che sarà valutato durante la prima cucciolata. Particolare attenzione dovrà essere posta in caso di morte di cuccioli, verificandone le cause. L’attitudine alla riproduzione deve sempre partire dal naturale corretto temperamento della madre già al momento del parto, considerando che la nostra cagna non ha avuto l’opportunità di esperenziare i parti delle altre femmine del branco, come capita per i selvatici, non deve quindi essere considerato patologico il fatto che si spaventi alla nascita del primo cucciolo o che non sia abile nel tagliare il primo cordone ombelicale, con il procedere del parto la memoria istintiva emergerà. Se ciò non avviene allora siamo di fronte ad alterazioni.
Anormalità riproduttive: comportamento sessuale patologico che renda impossibile l’accoppiamento; parti cesarei plurimi per atonia uterina; agalassia completa, per citarne alcune.